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Bosco di Scardavilla
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VINCOLO DI TUTELA: "area protetta regionale" (Riserva Naturale Orientata), riferimento normativo Delibera Consiglio Regionale n° 342 del 1991 (atto istitutivo).
SUPERFICIE, UBICAZIONE E MODALITA DI VISITA: 28.7 ettari tra le quote di 80 e 120 metri, situata nella porzione nord occidentale del Comune di Meldola (FC), ai piedi dei colli che sovrastando la cittadina giungono alla località di Ravaldino in Monte. Per le visite è necessario munirsi di apposito permesso rilasciato gratuitamente dalla direzione dellarea protetta e valevole 6 mesi.
BREVE DESCRIZIONE E PECULIARITA: il nucleo principale della Riserva è rappresentato da un bosco di querce a dominanza di Cerro (Quercus cerris) di notevole importanza naturalistica in quanto relitto delle foreste che ricoprivano nel passato gran parte del territorio della nostra regione; il biotopo possiede unelevata ricchezza floristica e faunistica favorita dalla sua posizione geografica e dal terreno moderatamente acido, fattori che hanno permesso linsediamento e laffermazione di piante mediterranee calcifughe (Cistus salvifolius, Erica arborea) contrapposte a specie dei climi freschi e dei suoli evoluti come Dente di cane (Erythronium dens-canis), Giglio rosso (Lilium bulbiferum), Carex pallescens e la felce Polystichum aculeatum. Studi faunistici confermano la notevole quantità di specie soprattutto tra gli invertebrati (degni di nota i lepidotteri Zerynthia polyxena e Lycaena dispar e i coleotteri Lucanus cervus Cervo volante- e Cerambyx cerdo -Cerambice delle querce-, inseriti negli elenchi di specie protette dalle convenzioni internazionali CEE), tra gli anfibi e i micromammiferi.
STRUTTURE E SERVIZI PER LA DIDATTICA E LINFORMAZIONE NATURALISTICA: allinterno dellarea protetta
GESTIONE E ORGANIZZAZIONE: lente gestore, il Comune di Meldola, si avvale di un direttore tecnico incaricato e della consulenza di un comitato tecnico scientifico, di collaboratori professionisti specializzati per indagini e ricerche naturalistiche, animatori per attività didattiche e personale volontario per opere di miglioramento e ripristino ambientale.
MUSEO DI ECOLOGIA E CENTRO VISITATORI
La Riserva Naturale collabora inoltre con la sezione forlivese dellARPA (biomonitoraggi), con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (iniziative culturali), con i Musei Naturalistici del territorio locale (ricerche e indagini naturalistiche) e con i Centri e i Laboratori della rete INFEA della regione Emilia-Romagna e con le altre aree protette del sistema regionale. La Riserva Naturale è membro attivo della Società per gli Studi Naturalistici della Romagna.